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Arte  e Cultura

Maria Rosa Rossi Mazzerelli,

Nasce a Marradi (Firenze) il 6 ottobre 1947, ex insegnante di lettere nella scuola media,
nel ricordare la sua parentela con Dino Campana, rammenta questo aneddoto.
 La nonna materna  ( Campana da parte di madre ) le raccontava come di tanto in tanto, il cugino Dino, nel suo vagabondare, si fermasse a pernottare in una cameretta con libero accesso dall’aia, alla Villa “La Collina” , posta sul confine tra la province di Firenze e Forlì ove abitava la famiglia. Quando vedevano il vaso da notte e la Madonnina fuori dall’uscio: voleva dire che c’era Dino…

                           Maria Rosa si è occupata da sempre di fotografia, dal 2007  comincia a sognare ad occhi aperti e scrive poesie.

 

Questa poesia è stata scritta dalla nostra socia Rosa
durante l'escursione delle frazioni Camaioresi

Mulini

Il rivo silenzioso
come una lama
ha intagliato la roccia
di queste valli
e fissa nel mio cuore
l’eterno correre del tempo.

Il tempo, che è poesia:
amore e odio
di questa gente
per la propria terra.

Non mi resta che
ammutolire
di fronte a tanta bellezza.

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UNA RONDINE,
 LA PRIMAVERA DELL’ANIMA  

    E’ un garrire di rondini

che mi saluta in questo limpido

mattino del 30 marzo.

Le nostre miti sorelle sono tornate!

Hanno attraversato il Mediterraneo azzurro

l’immensità dell’Africa

e sono TORNATE.

E’ un augurio di lode alla bellezza

All’armonia, alla vita.

E una certezza c’è,

che sopra la negazione, le sofferenze,

una luce ci accoglie

CI ABBRACCIA sempre

e noi dobbiamo

ACCOGLIERE sempre Lei.
            
 
Marradi (Firenze) 30 marzo 2008

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O POESIA 

O poesia, poesia

per te l’uomo èvoca sentimenti vecchi come il mondo

eppure giovani come la rugiada del mattino.
 

Per te l’uomo, dimentico del proprio egoismo ,

scrive parole che vanno al di là del tempo

e che nessuna clessidra potrà mai quantificare.
 

Non son parole scritte sulla sabbia

bensì incise nel quarzo più granitico,

che mai, montagna abbia potuto creare.
 

Sono Eterne e questo perché a forgiarle

è stato solo l’Amore.

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LE MIE RONDINI

Le mie rondini sono partite.
Abbiate un buon viaggio sorelle !
Sono con voi su quel Mediterraneo Azzurro
col mio cuore piccolo piccolo,
che piange lacrime d'amore
e Dio Grande, veglierà su di voi,
perché cuori ospitali vi accolgano ...
Noi intanto vi aspetteremo,
imsieme coi nidi che avete lasciato.
Arrivederci amate sorelle
e che il vostro gioioso garrire
faccia felice l'anima
di altre donne e di altri uomini ...

Marradi (Firenze), 29 settembre 2008
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ANDANDO A PALMAROLA

Onda su onda - respiro
onda cresta dell'onda - respiro.
Alla mia destra Chiaia di Luna,
magica come il suo nome
e ancora Capo Bianco
candido nella sua falesia lattiginosa
e là alle mie spalle
Capo della Guardia
Con il Faro della Guardia.
E' un amore incondizionato
a prima vista
che provo per Capo della Guardia
perché da lui si sprigiona
un'infinita forza tellurica
e quella corona d rocce
che lo circonda con cuspidi svettanti
è energia pura
che si erge dalla profonda terra
e va ad abbracciare l'acqua:
mondo incantevole di pesci e sirene
e va ad abbracciare
l'aria : regno infinito di gabbiani.
Anch'io mi libero nell'aria
e mi levo in alto come loro !
Su queste rocce, su questo mare
e su quest'aria meravigliosa.
E in uno straordinario abbraccio
grido un inno di stupore e di grazie
a Dio e a il creato.

Ponza (Latina) 30.5.2010.
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ORCHIDEA MONTANA

Orchidea, sei una miriade di calici
dal cuore viola.
Nel tuo fascino quasi esotico mi annullo.
In te c'è spirito e sensualità
ideali e carne.
Attraverso questa trama di viola
vedo, là, all'orizzonte Gamogna con la spiritualità del suo eremo ...
E vedo laggiù allungarsi i monti
verso la dorata Romagna
nella sua opulenza bizantina.
Orchidea, sei una miriade
di calici dal cuore viola,
nel tuo colore mi annullo,
mi dissolvo in un pulviscolo porpora.
Sei solo un fiore, ma sei mille sensazioni
e poesia infinita per me.

1° maggio 2010, da Coloreta, guardando Gamogna. (Marradi)
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IL CASTAGNO

Tu albero "del pane"
tu albero della mia vita.
Il tuo colore, la trama
nodosa dei tuoi rami
sono da sempre calore e familiarità.
Certezza è la tua presenza nell'Appennino
senza di te, non sarebbe lui.
Folletti, gnomi, elfi e fate
il giorno affollano i tuoi rami
danzando in magici girotondi
e la notte riposano dentro
il tronco e nella ceppaia
scrigno segreto di quelle vite antiche.
E se qualche strega dispettosa
fa la sua comparsa ? ..
C'è mago Merlino:
con la sua saggezza
con sua magia sa risolvere ogni cosa.
Tu albero "del pane"
tu albero della mia vita
nella tua cupola verde
nella trama nodosa dei tuoi rami
si coccolano e vivono
da sempre tutti i nostri sogni ...


Marradi (Firenze), 1° aprile 2009
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IL DISTACCO, COME HA INSEGNATO FRANCESCO

Analizzo il presente:
la maturità mi rende piu padrona.
Ricordo il passato:
emozioni, passionalità, amore,
coinvolgimento, anche rabbia a volte ...
Come vorrei adesso che questo pianeta,
questo nostro esistere
fosse più leggero e
fosse iI vivere per tutti
di una essenza più sottile
più eterea, come un soffio
ininterrotto e continuo che
abbraccia ogni essere ...
Ce l'ha insegnato "il piccolo di Assisi"
il Grande Francesco.
Via liti, via rancori
via bramosia di accumulare
ciò che tignole e vermi posson divorare ...
E sia fratello Sole, fratello Albero
sorella Luna, sorella Acqua,
fratelIo Fuoco, sorella Povertà,
sorella Morte
a tenderci le mani ...
E il corpo sarà fratello dello spirito ...
e la carne sarà sorella dell'anima ...
e non avrà mai più motivo,
d'esister la paura.


16 giugno 2010 (Dal treno ...)