RICORDO DI PIERALDO letto da Giampiero al funerale il 20 dicembre

Cristina, giovedi’ scorso mi ha chiesto, ricordandosi di quanto avevo detto in occasione della scomparsa di mio padre Piero di fare un ricordo anche di Pieraldo. Pieraldo mi è stato comunque padre per tante esperienze di vita fin da quando ci siamo conosciuti tanti anni fa.
E con lui ho conosciuto la famiglia – Cristina e Silvia e poi Mariano e Niccolò . Niccolò, dovevi vedere la lotta che fece tuo nonno con i doganieri all’aeroporto di Bamako in Mali per portare via quell’enorme ippopotamo in legno che aveva comprato per portarti un bel regalo. Vi amava e vi ama tutti profondamente.
Caro Pieraldo sei sempre stato un grande lavoratore . Molto apprezzato nelle aziende dove eri dipendente ma anche con le idee chiare su dove collocare il lavoro nella tua scala di valori. Una necessità inderogabile ma aggiungevi :” meglio 1 giorno di pioggia a camminare in montagna che un giorno di sole chiuso in fabbrica “.
Ed altrettanto importante il tuo impegno sociale che altri hanno meglio di me ricordato. Un impegno silenzioso , costante , tenace, al di là di quanto si possa normalmente immaginare. Impegno per Bagno a Ripoli ed in particolare nell’Associazionismo ( Circolo Arci, Gruppo Trekking , etc. etc.) Per non parlare delle singole persone che sono tantissime ed alle quali non negavi mai il tuo aiuto nei momenti di bisogno .
Con te ho conosciuto anche le tue grandi Passioni – la Montagna in tutti suoi aspetti –il tuo ambiente era la roccia, rocce da scalare, ghiaioni da scendere, la natura a quelle altezze. In tanti anni hai scattato centinaia, migliaia di foto a fiori, piante, rocce di tutto l’arco Alpino e di montagne di altri Continenti. Ci tenevi particolarmente e spesso te le riguardavi godendo di quegli scatti. Condividiamo l’amore per le culture e le persone che vivono la montagna – le culture quali quelle incontrate su Appennini, Alpi, Himalaya. Il Nepal e il Tibet ti affascinavano e lì ti sentivi realizzato a pieno osservando le opere di quelle civiltà come la Newari in Nepal che utilizzano il legno come principale supporto per le loro espressioni artistiche – Ed il restauro del legno era diventata la sua passione da quando eri venuto in pensione. Ti eri reinventato ed eri diventato anche un bravo restauratore. Sempre legate alla montagna la tua passione per le Grappe di cui avevi una attenta e vasta collezione. Avevi fondato in silenzio il primo Museo della Grappa e dei distillati della Toscana.
Ma quello che era straordinario in te era la voglia di vivere la vita fino in fondo. La voglia di confrontarti con gli elementi della natura e di spingere anche gli altri a vincere timori e paure per poter accedere a quelle esperienze che tu consideravi importanti ed educative non solo per la tua ma anche per la vita degli altri. Era una sfida verso la vita, la natura, le montagne, le persone … che poi era solo grande , immenso stimolo per tutti. Sempre a buttare il cuore oltre l’ostacolo . Ma non in modo irresponsabile e sempre valutando il pericolo. Cominciasti a venti anni nel 1966 sfidasti le acque dell’Arno costruendo una zattera per andare a salvare la Cristina nella Gavinana alluvionata. E poi tantissimi altri episodi che hanno riempito le nostre vite fino a ieri . Sempre a stimolare azioni che portassero tutti verso i temi della vita che tu consideravi imprescindibili, moralmente ineludibili. Talvolta ci stimolavi a fare cose oggi impensabili nel mondo dell’escursionismo meteodipendente. Un rapporto Uomo Natura interpretato sempre come una sfida positiva che portava a migliorare ciascuno di noi. Sei sempre stato per buttare il cuore oltre l’ostacolo fino a giovedì che il tuo cuore non se l’è sentita piu di assecondarti .
Due anni fa , era per Natale , i miei figli , che ti conoscevano bene fino da piccoli ed ora hanno più di 40 anni mi fecero di regalo una maglietta con scritto Gruppo Trekking Bagno a Ripoli e con l’immagine di un astronauta che sbarca sulla luna e che mettendo piede sul suolo lunare dice in un fumetto : GORI ? ( sottintendendo : DOVE SIAMO ? DOVE CI HAI PORTATO ???? ). Ti conoscevano bene i miei ragazzi ma anche tutti noi delle 2 famiglie a cui tenevi tanto, la tua ed il Gruppo.
Ora però te lo dobbiamo dire. Questa tua ultima escursione è stata veramente lunga ed estremamente dura per tutti, allenati e non allenati, ed in particolare per la Cristina . Te ne sei andato giovedì mollandoci tutti per piu’ di una settimana in questo luogo inesplorato, un luogo sospeso …irreale, fatto di ricordi di tantissimi anni, momenti belli e brutti vissuti insieme . Sensazioni , immagini , odori , colori . Un luogo fatto di Pensieri rivolti al futuro, alle nostre vite. Pensieri che ti spingono in alto e poi ti trascinano in discese vertiginose. Come al solito hai ritoccato le quote e si sente la tua voce … che dice : tra un quarto d’ora si arriva .
Comunque siamo qua…ora facciamo una foto tutti insieme e poi ti lasciamo andare alle tue nuove esplorazioni. Presto o tardi ce ne parlerai … magari anche insieme ad Andrea Giorgetti ed alla Mary