Nell’inverno del 1988 avevamo in programma una ciaspolata tra Muraglione, Acqua Cheta, San Benedetto in Alpe. Al mattino presto sulla SITA ci ritrovammo in tre: io, Claudio R. e il Gori, che dell’uscita era organizzatore e guida.
Fu un’indimenticabile avventura. Scendemmo alla fermata Fiera sui Poggi, il cielo era grigio, un’aria freddissima tagliava i volti. Mettemmo le ciaspole e ci avviammo: intorno tutto sapeva di magico. Iniziammo a camminare e fatti pochi passi le gambe sprofondavano fino alle ginocchia in una neve morbida, farinosa, più bianca del bianco. Continuammo ad avanzare in mezzo a quel manto candido che nascondeva tutto: tracce, sentieri, alberi e anche le cascate che il Gori a un certo punto ci indicò, ma vedemmo solo tanta tanta neve, una montagna immobile di neve!
Quando ci fermammo per mangiare, non ricordo bene dove e come ci sistemammo, ma sicuramente su un balzo coperto anche lui coperto di neve, io, insieme al panino, tirai fuori dallo zaino dei cantuccini alla mandorle. Li avevo preparati per l’occasione il giorno precedente: erano dolci, croccanti, squisiti. Furono molto apprezzati e in seguito anche richiesti. Ma io, non so perché, dopo quella volta non sono più riuscita a rifarli.
Elisabetta B.
