Non è facile lasciare andare una persona così forte e presente com’è stato Pieraldo. I miei ricordi sono focalizzati sulla lunga conoscenza, e in particolare su episodi precisi lungo i sentieri, uno perché mi era persa e mi ha recuparata, e un’altra perché ero la più lenta. Negli ultimi tempi era venuto con altri – Claudio, Alessandro B., e Tiziano – per fare un sopralluogo in una foresteria valdese, Casa Cares, vicino a Reggello, e vedere se c’èra modo di tracciare qualche sentiero, e dopo di progettaare un cancello su questa proprietà per tutelare gli orti e ulivi. Non è andato in porto questo progetto, almeno non ancora, ma ho apprezzato lo spirito generoso che animava Pieraldo e tutto quel gruppo.
Tempo fa Pieraldo ci ha inoltrato un video di una sua gita nelle Dolomiti – l’ho mandato ad un amico iscritto al CAI di Vicenza. Quando gli ho comunicato del trapasso mi ha risposto con queste parole: “mi dispiace per Pieraldo, mi ricordo del suo video e del modo con cui parlava dei monti: con conoscenza e rispetto, e si sentiva che voleva bene alla montagna. E’ arrivato all’ultimo rifugio. Pace a lui”.
Judy Siegel
